La Comunità Educativa per Minori “Avvenire”, ubicata in Latiano alla via Manzoni n. 27, è struttura residenziale a carattere comunitariodi tipo familiare, caratterizzata dalla convivenza di un gruppo di minori con un’equipe multiprofessionale., composta da coordinatore, psicologa, educatori, ed ausiliari.

La Comunità è disciplinata dall’art. 48 del Regolamento della Regione Puglia 4/2007, e successive modifiche e integrazioni.

È autorizzata al funzionamento e può accogliere 8 minori, più 2 per emergenza.

È dotata, da anni, di convenzione con il Centro Giustizia Minorile della Puglia, per l’accoglienza di minori di area penale, e collabora con la Prefettura e la Questura di Brindisi, e con i competenti Ministeri dell’Interno e del Lavoro e delle Politiche Sociali, per l’accoglienza di minori stranieri non accompagnati.

I destinatari del Servizio hanno un’età compresa tra i 3 e i 18 anni, ma la Comunità è specializzata nell’accoglienza di preadolescenti ed adolescenti.

La permanenza degli ospiti può essere estesa fino al compimento del 25.mo anno di età, limitatamente ai casi per i quali si renda necessario il completamento del percorso educativo.

La Comunità mira alla implementazione ed allo sviluppo del benessere individualefamiliare e sociale degli utenti presi in carico, oltre che al superamento di eventuali condizioni di disagio, sofferte dagli stessi, attraverso la promozione di azioni mirate e progettualità specifiche, da realizzarsi sinergicamente, d’intesa con i Servizi Sociali e l’Autorità Giudiziaria, attivando la rete delle risorse e degli attori sociali territoriali, presenti nelle comunità locali.

Il rientro nel nucleo d’origine resta l’obiettivo prioritario di ogni intervento diretto ai minori.

Nella Comunità Educativa, vengono privilegiati il dialogo e la comunicazione diretta tra gli operatori e gli ospiti, e tra gli ospiti e la famiglia d’origine.

La Comunità Educativa è un luogo di accoglienza e di sostegno per tutti quei minori che vivono uno stato temporaneo di abbandono e/o con gravi problemi familiari (trascuratezza educativa ed affettiva, grave svantaggio socio culturale, disadattamento, deprivazione, violenza fisica).

La comunità realizza progetti educativi, in collaborazione con i Servizi Territoriali invianti.

Il Progetto Educativo Individualizzato viene elaborato dall’equipe comunitaria, tenuto conto delle dei bisogni dei minori accolti, sulla base del profilo psicologico dello stesso minore.

Il PEI ha lo scopo di definire gli obiettivi a breve, medio e lungo termine che dovranno essere raggiunti durante il percorso rieducativo del minore.

  • Coordinatrice sociologa;
  • Educatori professionali;
  • Ausiliari;
  • Figure professionali specializzate nella realizzazione di progetti mirati.